Sicurezza · 5 min di lettura
Affitti brevi: come gestire le chiavi senza rischi
Con decine di ospiti l'anno, il problema non è il furto: è non sapere più quante copie della chiave esistono.
Il rischio reale
Ogni ospite ha la chiave per qualche giorno. In quel tempo può farne una copia in qualsiasi ferramenta senza che voi lo sappiate, e la probabilità che accada su cento soggiorni non è teorica.
Il secondo rischio è la chiave smarrita: recuperarla è impossibile e ogni volta va deciso se cambiare il cilindro.
Le tre soluzioni pratiche
Cilindro a chiave protetta: le copie richiedono la card di proprietà, quindi nessun ospite può duplicare. È la soluzione più semplice e non richiede elettronica.
Serratura elettronica con codici temporanei: ogni ospite ha un codice valido solo per il suo soggiorno, che scade da solo. È la più comoda per la gestione, ma richiede batterie e un cilindro meccanico di riserva.
Key box con codice cambiato a ogni soggiorno: la soluzione più economica, ma la chiave fisica resta duplicabile e il box è un punto di attacco a sé.
Cosa non fare
Non usate lo stesso codice per mesi. Non lasciate che la chiave del portone condominiale giri liberamente fra ospiti: riguarda anche gli altri condomini, e in molti regolamenti è disciplinato.
Non collegate al mazzo nulla che indichi l'indirizzo: vale per gli ospiti come per voi.
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Domande frequenti
Domande su questo argomento
Devo cambiare il cilindro dopo ogni ospite?
No, se usate chiave protetta o codici temporanei. Con chiavi duplicabili il rischio si accumula nel tempo.
Il condominio può vietare gli affitti brevi?
Dipende dal regolamento. Sulla gestione delle chiavi del portone, però, la prudenza conviene comunque.
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